angela simone
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COMUNE DI VICENZA
ASSESSORATO ALLA CULTURA

Angela Simone
gioielli di carta

 

casa Cogollo detta del Palladio
corso Palladio 165 | Vicenza

27 settembre – 25 ottobre 2009

inaugurazione sabato 26 settembre 2009 | ore 18.00
nel Salone d’onore della Pinacoteca di Palazzo Chiericati

orario martedì-domenica 10.30-13 / 15-19
info uffmostre@comune.vicenza.it | tel. +39 0444 222114-321354

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza ospita tra le esposizioni dedicate al design di Casa Cogollo detta del Palladio una mostra di gioielli di carta di Angela Simone, a cura di Stefania Portinari.

L’artista e designer milanese intreccia e costruisce collane, bracciali, orecchini e monili lavorando carte di consistenze e grammature differenti, con collezioni che cambiano a seconda delle stagioni. Impiegando delle specifiche tecniche di preparazione dei materiali come il “suminagashi”, che colora con china sparsa in acqua la superficie della carta donando un effetto d’onda, o il “quilling”, cioè il gesto di arrotolarla strettamente, realizza ora gioielli leggerissimi trattenuti da fili vaporosi, ora in cartoncino ondulato domato come fossero opere costruttiviste. Inventa così perle resistenti, impermeabili all’acqua e sempre sorprendenti: larghe o strette, grandi o piccole, panciute o asciutte, barocche o minimaliste, legate con fili e filati senza limiti di poesia, dal cordone alla lana, dalla coda-di-topo al cordino di caucciù, dal tulle alla canapa.

Incantata dall’uso delle carte, con cui ha una grande familiarità anche per la sua attività di graphic designer, ha progettato con esse molti tipi di oggetti, dedicandosi infine ai gioielli, sui quali può “avvolgere” tutta la sua fantasia perché come insegnava Bruno Munari, che inventò le famose Sculture da Viaggio, “oggi si dà il nome di scultura non soltanto a oggetti scolpiti con lo scalpello, ma anche a qualunque opera a tre dimensioni reali” perché “non è la materia che fa la scultura” e possiamo chiamare così anche “un oggetto pieghevole in cartoncino. Un oggetto leggero, poco ingombrante da portare con sé”. Ugualmente le opere di Angela Simone sono sculture da indossare ma anche solo da guardare, come un disegno di Escher di cui ci si chiede come sia stato possibile comporre gli intrecci dei segni.
“Amo la carta, il suo profumo, la sua consistenza” - dice l’artista - sia essa pregiata o riciclata, “amo la sua anima, fragile e forte insieme. Nascono così collane, ciondoli, bracciali, orecchini unici, tattili, originali, vivi. Mi piace sperimentare materiali nuovi perché io per prima sono curiosa di sapere come saranno le perle. Ogni carta mi trasmette sensazioni e ispirazioni diverse, basta mettersi in ascolto. E sono convinta che la dimensione artigianale sta in mezzo tra la mente e il cuore. La carta e le materie prime lavorate a mano portano con sé gli umori e le emozioni delle persone che le hanno toccate o anche solo sfiorate, dei posti dove sono state”. Per lei creare bijoux di carta è stato come compiere un passaggio dalla bidimensionalità della pagina alla tridimensionalità di collane e bracciali: se impaginare una rivista o un volume richiede abilità nell’unire immagini e parole, allo stesso modo creare un gioiello significa esprimere armonia e ricerca di equilibrio tra forme, materiali, pesi e colori.
Le sue opere, oltre che pubblicate dalle principali riviste fashion e indossate in servizi di moda, sono state presentate in numerose mostre, da Palazzo della Gran Guardia a Verona a villa Della Porta Bozzolo di Varese di proprietà del FAI; in questo mese di settembre espone anche a Versailles (Parigi) e al Design Museum della Triennale di Milano in una collettiva dedicata proprio ai gioielli di carta cui sono stati invitati i più interessanti artisti internazionali che lavorano con materiali sperimentali.