angela simone
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Eventi - tutti..

 

Open Space
di Gabriella Crisci

Mangiare con gli Occhi

Spazio espositivo
Open Space

piazza Dogana 2 | Benevento

20 marzo - 3 aprile 2010

orario apertura
martedì | domenica 10.00 - 13.00 / 17.00 - 20.30
lunedì chiuso

descrizione

Un laboratorio artistico interattivo di sculture, installazioni e gioielli di ricerca.
Una fucina di idee in cui verranno presentati periodicamente installazioni, progetti etc., che faranno da supporto ai monili realizzati dalla stessa Gabriella e dagli artisti ospiti. Le installazioni renderanno di volta in volta l’open space uno spazio unico e irripetibile.
Il progetto che inaugurerà lo spazio, il 20 marzo 2010, alle ore 20, avrà come titolo “MANGIARE CON GLI OCCHI”

Gioielli di ELVEZIA ALLARI, GABRIELLA CRISCI, ANGELA SIMONE che per l’occasione, hanno realizzato opere legate al tema del cibo: “cibo fresco, cibo da asporto, cibo sottovuoto”.
Le creazioni delle tre Artiste ruoteranno attorno a un insolito tavolo da pranzo, in realtà un’installazione di Gabriella dal titolo”IN A SENTIMENTAL MOOD”, una vespa trasformata in un tavolo per due.
Un lavoro“sull'amore” e sulla vespa, mezzo di trasporto che allude al viaggio, romantico, ma che diventa tavolo aperto all’erotismo e all'amore. Una vecchia vespa priva di motore e la sella trasformata in tavolo imbottito e apparecchiato. Un video immortala il momento dell'innamoramento di due persone e l’assunzione del cibo come simbolo erotico.
Contestualmente all'installazione, infatti, una coppia scelta a caso verrà invitata a sedersi al “tavolo-vespa”e a cenare tête à tête (i sedili come sgabelli alati, le ali di Cupido che colpisce con la sua freccia i due prescelti).
Altre “cose” accadranno, a sorpresa. Ai due saranno servite pietanze rigorosamente afrodisiache:

• Antipasto “mon petit”
• Conchiglie di Afrodite
• Polpettine di Eros Insalata maliziosa
• Semifreddo di Cupido

La cena sarà gentilmente offerta dall’Agriturismo ”IL FIORILE” di Fiorella Romano, contrada Monteguardia - 82100 Benevento -cell. 335416516-

espositori

• Susanna Elvezia Allari
Nata a Schio Vicenza 1965, Susanna crea allestimenti, monili e opere di textile design artificiali.
I suoi materiali di elezione sono silicone, i polimeri a caldo, filo di ferro cotto, carta, impiegati in modo inconsueto, piegati ad ordire aeree tele di ragno che catturano tessere musive o cristalli, pellicole d’oro o piccoli oggetti del quotidiano, che insieme guardano alle antiche cotte delle armature al macramè orientale e alla trasparenze glamour del terzo millennio per (vestire d’ironia) gli ambienti, assecondando un immaginario gentile con oggetti sorprendenti e sintetici.
Il suo lavoro percorre l’immaginario femminile con interpretazione ironica e divertimento linguistico.

• Gabriella Crisci
Il lavoro di Gabriella Crisci (Benevento 1972) tende a relazionare lo spettatore con l’opera d’arte. Le sue sculture e i suoi gioielli si prestano ad una fruizione a livello sensoriale. Sono i 5 sensi infatti,che vengono messi in moto osservando le sue opere realizzate prevalentemente con moduli industriali (fili in pvc,spille da balia, graffette colorate)oppure con oggetti industriali. L’Artista non adopera mai immagini inquietanti o deliberatamente volgari,anzi i suoi lavori sono ironici e dissacranti e il concetto è spesso completato da suoni e odori, che inducono lo spettatore a rielaborare l’immagine che gli viene sottoposta.

• Angela Simone
Angela (Albenga, Sv ,1963) intreccia e costruisce collane, bracciali, orecchini e monili lavorando carte di consistenze e grammature differenti, con collezioni che cambiano a seconda delle stagioni, impiegando delle specifiche tecniche di preparazione dei materiali come i “suminagashi” che colora con china sparsa in acqua la superficie della carta donando u ’effetto d’onda, o il ”quilling”, cioè il gesto di arrotolare strettamente, realizzando ora gioielli leggerissimi, trattenuti da fili vaporosi, ora in cartoncino ondulato domato come fossero opere costruttiviste.
Inventa perle resistenti, impermeabili all’acqua e sempre sorprendenti: larghe o strette, grandi o piccole, panciute o asciutte, barocche o minimaliste, legate con fili e filati senza limiti di poesia, dal cordone alla lana, dalla coda di topo al cordino di caucciù, dal tulle alla canapa.